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Visione della donna nel mondo

Visione della donna nel mondo

Visione della donna nei paesi occidentali

Le donne si sono battute per sostenere cambiamenti nel campo del diritto. Le conquiste femminili nel mondo occidentale si sono tradotte in maggiori diritti e in un divario meno ampio tra i sessi. Malgrado questo, nemmeno nel mondo occidentale è stata raggiunta un’effettiva parità. La violenza sulle donne è presente tutt’oggi anche nei paesi occidentali.

Visione della donna in Italia

In Italia la pari dignità sociale e uguali diritti delle donne rispetto agli uomini sono garantiti dall’articolo tre della Costituzione. Tuttavia si registrano diverse disparità: in particolare sul fronte della rappresentanza politica l’Italia ha visto le donne in una posizione marginale nelle sedi istituzionali ed in modo estremamente marcato. Negli ultimi anni si è notato un miglioramento, ad esempio nel Parlamento della Repubblica Italiana le donne rappresentano il 34,48% al Senato e il 35,71% alla Camera dei deputati con un risultato non molto inferiore rispetto alla composizione del Parlamento europeo, nel quale le donne rappresentano circa il 41%.

Visione della donna nei paesi orientali

Nella società orientale la parità di trattamento tra uomo e donna è ancora ben lontana dall’essere raggiunta: vi sono dei Paesi in cui è completamente assente. La donna in questi Paesi risulta essere completamente sottomessa alla figura maschile, dovendo spesso sottostare al suo volere. Inoltre, la donna viene considerata inferiore anche dalla legge di queste Nazioni.

Le leggi che sanciscono l’inferiorità delle donne

Nella società orientale la parità di trattamento tra uomo e donna è ancora ben lontana dall’essere raggiunta: vi sono dei Paesi in cui è completamente assente. La donna in questi Paesi risulta essere completamente sottomessa alla figura maschile, dovendo spesso sottostare al suo volere. Inoltre, la donna viene considerata inferiore anche dalla legge di queste Nazioni.

Discriminazione in famiglia

La discriminazione nei confronti delle figlie femmine spesso avviene anche prima della nascita: in alcuni paesi, come India e Cina, molte famiglie preferiscono avere figli maschi, e quando l’ecografia durante la gravidanza mostra che si tratta di una femmina, i genitori decidono di ricorrere all’aborto.

In molte società tradizionali, le donne si trovano in una posizione di inferiorità familiare, che di solito è prevista dalla legge: in molti paesi arabi è ancora consentita la poligamia; in Arabia Saudita, le donne non sono ammesse senza il permesso scritto dei loro parenti maschi. 

Anche se la legge prevede la parità tra i coniugi, la realtà è ben diversa: in molti paesi le donne obbediscono addirittura completamente al marito: le donne che si oppongono a questa condizione possono essere criticate da tutti. Le donne sono spesso vittime di violenza domestica. Non è raro che le donne vengano uccise dai mariti o da altri familiari per motivi diversi: non hanno portato la dote prevista; a causa di comportamenti ritenuti inappropriati, ad esempio, una ragazza ha baciato un ragazzo.

Discriminazioni nell'istruzione

Il tasso d’analfabetismo femminile è più alto di quello maschile, perché in molti Paesi quando una famiglia non può permettersi di mandare a scuola tutti i figli, preferisce mandarci i maschi. Nonostante la percentuale di analfabeti sia diminuita negli ultimi anni, sia tra i maschi sia tra le femmine, le differenze rimangono molto forti: nell’Africa sono ancora circa la metà le donne analfabete, mentre gli uomini sono solo il 30%.

Discriminazioni nel lavoro

Molte donne si dedicano esclusivamente alla casa ed alla famiglia. In generale le donne che hanno un lavoro retribuito sono un numero minore rispetto agli uomini. Le donne che lavorano svolgono lavori poco retribuiti e, infatti, il salario medio femminile è nettamente inferiore a quello maschile.

Infine anche nei Paesi in cui le differenze sono meno forti, pochissime donne riescono a raggiungere i livelli più alti: la carriera delle donne è sempre più limitata di quella degli uomini, anche nei Paesi più industrializzati, come gli USA ed il Giappone.

Discriminazioni nella vita sociale

All’interno della società le discriminazioni sono molto frequenti. In generale le donne hanno una minore libertà di comportamento e sono più esposte alle critiche rispetto agli uomini. Inoltre in molti Paesi musulmani le donne non possono vestirsi come desiderano, ma sono tenute a nascondere il corpo e talvolta anche il viso: in Stati come lo Yemen o l’Afghanistan, le donne portano in maggioranza un velo che copre il corpo e la faccia. In generale è molto diffuso il maschilismo, ovvero l’idea che la donna sia per natura inferiore ed all’uomo spetti una posizione superiore.